Come restare vigili?
I criminali informatici sono astuti e hanno molta pratica nel giocare sporco. Ma voi avete il potere di proteggere la vostra organizzazione. Ci sono alcune cose che potete fare per evitare le truffe di phishing:
- Fidatevi, ma verificate. Prima di rispondere a un’email che vi chiede di scaricare qualcosa o di condividere informazioni, controllate con attenzione l’identità del mittente. Se il vostro “capo” vi scrive chiedendovi di trasferire del denaro, chiamatelo e chiedete conferma. Assicuratevi solo di usare un numero che avete già salvato, non uno indicato nell’email potenzialmente fraudolenta.
- Diffidate di link e allegati. Anche se non tutti i collegamenti ipertestuali o gli allegati sono dannosi, questo è il metodo più diffuso con cui i phisher riescono a ingannarvi. Prima di fare clic su un link, passateci sopra il puntatore del mouse e verificate che l’URL di destinazione sembri legittimo; se il link è stato abbreviato (come i link bit.ly o goo.gle), procedete con cautela, perché non avete modo di sapere dove vi porterà. Allo stesso modo, non scaricate mai un allegato da una fonte che non conoscete. Se aprite un allegato, passate il puntatore sul file e controllate quale sia l’estensione. Se si tratta di un’estensione .exe o di un tipo di estensione che non riconoscete, come .Ink e simili, non apritelo! Se il vostro provider di posta elettronica lo consente, analizzate gli allegati alla ricerca di virus. Infine, se avete scaricato un file di Microsoft Office e il programma vi chiede se desiderate “abilitare le macro” o “abilitare il contenuto”, non fatelo! L’abilitazione delle macro può compromettere il vostro computer.
- Se un’email è sospetta, segnalatela! Sia che la vostra organizzazione metta a disposizione un pulsante “segnala phishing” nel client di posta, sia che dobbiate contattare direttamente il team IT o di sicurezza, avvisatelo seguendo le policy e le procedure di segnalazione della vostra organizzazione. È meglio non inoltrare un’email di phishing al team IT (o a chiunque altro) perché potrebbe esporlo a dei rischi. L’ultima cosa che desiderate è che un collega ignaro apra proprio il link o l’allegato che vi sembra sospetto. Chiamatelo o scrivetegli invece per spiegare che cosa sta succedendo e avvisarlo. Può inoltre essere utile allegare una schermata dell’email che state segnalando.
Consiglio bonus! Quando lavorate da remoto, evitate il Wi-Fi pubblico
Diffidate delle reti pubbliche non protette da password. Purtroppo, per un hacker esperto è facilissimo “falsificare” i nomi delle reti Wi-Fi. Quella rete aperta può chiamarsi “Starbucks”, ma lo è davvero? Un hacker può dare a una rete Wi-Fi il nome che preferisce! Se vi collegate a reti pubbliche, fate in modo di non accedere ad alcun account di lavoro. Se accedete ad account di lavoro su una rete clone creata da un hacker, potreste concedergli la possibilità di controllare ogni vostra mossa. Anche su una rete legittima, un criminale informatico può sfruttare contro di voi una connessione Wi-Fi pubblica. Diffidate delle notifiche di aggiornamento di software apparentemente familiari (come Spotify o il vostro antivirus) che compaiono mentre siete connessi a una rete pubblica. Potrebbero essere messaggi falsi inseriti da un hacker per indurvi a scaricare malware. Come evitare questi attacchi informatici tramite Wi-Fi? Quando non potete usare una fonte Wi-Fi attendibile, utilizzate sempre il vostro hotspot personale o una VPN.La conoscenza è potere!
Imparando di più sugli attacchi di phishing, vi dotate delle conoscenze necessarie per riconoscere i malintenzionati. Anche un gesto apparentemente piccolo, come segnalare un’email di phishing al team IT, può contribuire in modo significativo a proteggere la vostra azienda. Sapere a cosa prestare attenzione è un grande SUCCESSO che merita di essere festeggiato, quindi andate pure a prendere quella seconda tazza di caffè. Ve la meritate.

