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Vi è mai capitato di leggere titoli di notizie sulla sicurezza informatica che parlano di dispositivi “IoT” e di pensare che ci fosse un errore di battitura? Che cosa significa? In realtà è l’acronimo di “Internet of Things”, in cui la prima lettera è una “I” maiuscola. Internet of Things (Internet delle cose) è un termine usato per descrivere dispositivi od oggetti che scambiano dati con altri dispositivi e sistemi tramite internet. Conoscete molto bene i due dispositivi IoT più comuni: computer e smartphone. 🖥️ 📱 Insieme rappresentano circa il 62% di tutti i dispositivi connessi . Tuttavia, il mondo dell’IoT è molto più ampio e comprende qualsiasi cosa, dai televisori e orologi smart alle telecamere di sicurezza e alle stampanti. In caso di dubbio, ricordate che i dispositivi IoT includono qualsiasi oggetto connesso a internet. Ogni volta che dite “Hey, Google. Che tempo fa?”, chiedete a un dispositivo smart di recuperare dati dal web.

Il mercato IoT è in crescita, e non poco

Se da un lato i dispositivi IoT possono essere indubbiamente molto utili, dall’altro c’è chi si preoccupa delle implicazioni di avere dispositivi sempre in ascolto o costantemente connessi a internet. 👂 Resource image I dispositivi IoT diventano sempre più complessi e “intelligenti” e sono sempre più diffusi come mai prima d’ora. Oggi esistono, ad esempio, frigoriferi smart con schermi grandi quanto un tablet e termostati smart per la casa, solo per citare alcune delle più recenti e innovative invenzioni IoT. Questi dispositivi connessi a internet generano attualmente un mercato di circa 50 miliardi di dollari solo negli Stati Uniti e si prevede che raggiungeranno i 140 miliardi di dollari entro il 2025 . 💲 Viene da riflettere… Con una parte così rilevante della tecnologia domestica e aziendale di tutti i giorni collegata direttamente a internet, siamo davvero al sicuro? Praticamente qualsiasi cosa connessa al World Wide Web può essere violata e i dispositivi IoT possono presentare una buona dose di vulnerabilità di sicurezza.

Punti deboli dei dispositivi IoT in materia di sicurezza

I dispositivi IoT presentano diverse vulnerabilità di sicurezza che possono portare a violazioni della privacy. Poiché la tecnologia smart è sempre in ascolto in attesa di comandi vocali, raccoglie molte informazioni audio sulla nostra vita quotidiana. Ci sono poi i dispositivi IoT dotati di video, che possono acquisire anche dati visivi su di noi! 🎥 Oltre a violare la vostra privacy, la compromissione dei dispositivi IoT può causare perdite di denaro, quando i cybercriminali chiedono un riscatto per i dati sottratti o li utilizzano per accedere ai vostri conti finanziari. Registrazioni audio o video, comportamenti e abitudini degli utenti e altri dati possono persino essere utilizzati per ricatti… Resource image Ecco alcuni modi in cui i malintenzionati violano i dispositivi IoT e abusano dei loro dati:

Password deboli

Come qualsiasi tecnologia, i dispositivi IoT sono spesso protetti da password o codici di accesso. Il sistema di allarme della vostra casa smart, ad esempio, è accessibile tramite nome utente e password attraverso un’applicazione software. Una volta compromesso il vostro profilo, i cybercriminali hanno accesso a ben più dei soli dati. Potrebbero aprire la vostra casa o la vostra azienda per rubare beni personali! Le password preimpostate fornite con i dispositivi IoT non sono sempre le più sicure, quindi spetta a voi creare credenziali personalizzate e difficili da indovinare e custodirle con cura.

Mancanza di aggiornamenti di sicurezza

Dietro ogni dispositivo IoT c’è un software che ne consente il funzionamento. Così come le applicazioni di smartphone e computer devono essere aggiornate regolarmente per correggere le vulnerabilità software scoperte di recente, lo stesso vale per i vostri dispositivi IoT. Poiché non tutti i dispositivi IoT dispongono di uno schermo o di una tastiera, può essere facile trascurare questi aggiornamenti o non sapere come eseguirli. I cybercriminali cercano continuamente nuove falle di sicurezza da sfruttare per compromettere i dispositivi IoT, eppure meno di un terzo degli utenti aggiorna i propri dispositivi connessi non appena gli aggiornamenti sono disponibili, secondo un sondaggio condotto da Ubuntu . Prendete l’abitudine di verificare regolarmente la disponibilità di aggiornamenti oppure abilitate gli aggiornamenti automatici per mantenere sotto controllo la vostra sicurezza, a casa come al lavoro.

Reti non sicure

Mentre le prime due vulnerabilità riguardano la sicurezza delle applicazioni IoT in sé, occorre considerare anche il modo in cui questi dispositivi vengono collegati a internet. I cybercriminali possono intercettare informazioni sensibili o riservate scambiate tra il dispositivo e un server, trovando spesso qui le credenziali degli utenti e autenticando gli endpoint tramite router, modem e altre connessioni di rete poco sicuri. Ricordate che la vostra connessione Wi-Fi è una linea diretta tra il dispositivo smart e il web, quindi router, modem e server richiedono la stessa protezione. Create password robuste e difficili da indovinare e assicuratevi di aggiornare questi dispositivi non appena sono disponibili patch di sicurezza. Resource image

Trasferimento e archiviazione

Dietro i nostri dispositivi IoT conserviamo una grande quantità di dati. Pensate a tutte le foto e le note presenti sul vostro smartphone o tablet. Oppure a tutte le registrazioni della vostra famiglia catturate dalla telecamera per il cane. 🐕 Se questi dati non sono archiviati correttamente in un luogo sicuro, possono essere compromessi. Per questo, quando si effettua il caricamento nel cloud, è sempre opportuno aggiungere l’autenticazione a più fattori al proprio account, in modo da verificare la propria identità prima di accedere ai dati privati. Non dimentichiamo nemmeno come vengono trasferiti i file. Mentre foto o video vengono caricati nel cloud, potrebbero essere intercettati tramite reti e connessioni non sicure. Per questo motivo, a volte le password robuste non bastano. Proteggete con la crittografia i vostri dati personali e professionali più sensibili.

Protezione della privacy insufficiente

La maggior parte dei dispositivi IoT consente di gestire le impostazioni sulla privacy o, quanto meno, di consultare pubblicamente la relativa informativa. Invece di fare clic distrattamente su “Acknowledge” nell’informativa durante l’installazione, leggete attentamente i termini. Se non vi piace il modo in cui il dispositivo utilizza le vostre informazioni private e non è possibile modificarlo, valutate un prodotto più affidabile. Se il dispositivo dispone di impostazioni di sicurezza o privacy modificabili, siate selettivi riguardo a ciò a cui consentite l’accesso. Ad esempio, potete scegliere di non collegare conti bancari, carte di credito e carte di debito al dispositivo Google per rafforzarne la sicurezza. Oppure potete disattivare manualmente il microfono del vostro Google Home quando non è in uso. Ricordate: le impostazioni di sicurezza possono essere modificate a ogni aggiornamento del dispositivo, quindi verificate frequentemente le vostre autorizzazioni.

Siate i padroni dei vostri dispositivi IoT

Se da un lato i dispositivi IoT possono indubbiamente semplificare un po’ la nostra vita lavorativa e domestica, dall’altro hanno un prezzo. È importante ricordare che il grande potere è nelle vostre mani! Gestendo con attenzione i vostri dispositivi, potete controllare la vostra privacy e la vostra sicurezza e diventare i padroni del vostro regno di dispositivi. Governate con orgoglio i vostri dispositivi IoT 👑 Resource image