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L’internet delle cose più strane

A differenza della popolare serie televisiva di fantascienza , gli orrori degli oggetti connessi a Internet sono fin troppo reali. Questi dispositivi, denominati collettivamente Internet of Things (IoT), rappresentano attualmente un mercato di circa 50 miliardi di dollari USA, che secondo le previsioni raggiungerà circa 140 miliardi di dollari USA entro il 2025. Per avere un termine di paragone, questa stima è superiore al prodotto interno lordo di alcuni piccoli Paesi. Ma né le dimensioni del mercato né il numero di dispositivi sono inquietanti quanto ciò che i dispositivi connessi a Internet sono in grado di fare . Le loro funzionalità spaziano dal terrificante al ridicolo: Scherzi a parte, le implicazioni per la sicurezza di dispositivi configurati in modo errato o protetti in modo inadeguato non si limitano alla violazione della privacy, ma possono comprendere perdite economiche (se gli autori degli attacchi prendono in ostaggio i dispositivi per ottenere un riscatto) e persino potenziali ricatti (se ottengono filmati compromettenti). È importante che a ogni potenziale acquisto di un dispositivo IoT corrisponda una pari e opposta verifica della sicurezza. Se il dispositivo è fornito con password predefinite, assicuratevi di modificarle immediatamente con una password che conoscete solo voi. Se il dispositivo richiede aggiornamenti frequenti del firmware, assicuratevi di impostare un promemoria per controllare e installarli. In caso di dubbio, chiedete! La vostra vigilanza potrebbe fare la differenza tra (l’internet delle) «Stranger Things» e «Le colline hanno gli occhi». O forse «La notte dei dispositivi viventi»? Avete capito dove voglio arrivare.