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Contributo di questa integrazione

CultureAI può fornire dati relativi ad attività di phishing, formazione, segnalazioni dei dipendenti e protezione dei dati. Tra gli esempi esaminati figurano:
  • phishing.real.clicked — clic su link presenti in email di phishing reali
  • data.transfer.blocked — trasferimento di dati bloccato
  • phishing.safe.reported — segnalazione di email successivamente giudicate sicure
Questi esempi mostrano i tipi di attività normalizzate che Living Security può utilizzare. Consultare come i dati dell’integrazione diventano Segnali.

Cosa serve a Living Security

Ambiti (scope): le chiavi API di CultureAI non hanno un ambito specifico: una chiave valida consente l’accesso all’API. Living Security legge esclusivamente i dati di reportistica; se la console di CultureAI consente di selezionare ambiti o autorizzazioni durante la creazione di una chiave, concedere l’accesso in sola lettura alla reportistica. Ruolo richiesto: Ammin o Proprietario in CultureAI (per gestire l’accesso all’API)

Prerequisiti

  • È necessario aver effettuato l’accesso alla console di amministrazione di CultureAI con un ruolo che consenta di gestire l’accesso all’API, in genere il ruolo Ammin o Proprietario. Se non è visibile un’area dedicata alle API o alle impostazioni per sviluppatori, contattare il proprio referente dell’account CultureAI per far abilitare l’accesso all’API per la propria organizzazione.

Parte A — In CultureAI

Questi passaggi vengono eseguiti dall’amministratore di CultureAI.
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Generare una chiave API

  1. Accedere alla console di amministrazione di CultureAI.
  2. Aprire le impostazioni dell’organizzazione o dell’account e individuare l’area API (oppure API keys / Developer).
  3. Creare una nuova chiave API e assegnarle un nome descrittivo (ad es. Living Security Platform).
Living Security utilizza questa chiave per l’accesso in sola lettura ai dati di reportistica che acquisisce da CultureAI. Non è richiesto alcun accesso in scrittura. Se CultureAI richiede di scegliere ambiti o autorizzazioni, concedere esclusivamente l’accesso in lettura ai dati di reportistica.
CultureAI potrebbe mostrare il valore della chiave API una sola volta, al momento della creazione. Copiarlo immediatamente e conservarlo in un luogo sicuro (ad es. un password vault o un gestore di segreti). Se si lascia la pagina senza averlo copiato, sarà necessario generare una nuova chiave.
Se non si riesce a trovare dove creare una chiave API oppure non si è certi di quali autorizzazioni concedere, contattare il proprio referente dell’account CultureAI. Living Security non può generare credenziali CultureAI per conto dell’utente.

Parte B — In Living Security Platform

Questo passaggio viene eseguito dal responsabile del programma oppure, se si utilizza la configurazione delegata, dall’amministratore di sistema.
La connessione a CultureAI è ora attiva.

Risoluzione dei problemi

La chiave API non è valida oppure è stata revocata. Verificare che la chiave sia corretta e che non sia stata rigenerata in CultureAI.
La chiave API non dispone dell’accesso in lettura ai dati di reportistica. In CultureAI, verificare che alla chiave sia stato concesso l’accesso in lettura, oppure generare una nuova chiave con le autorizzazioni corrette.
La chiave API potrebbe non avere accesso ai dati di reportistica acquisiti da Living Security. Verificare con il proprio referente dell’account CultureAI che la chiave disponga dell’accesso in lettura ai dati di reportistica.